confusione

Aglio e cipolla come antidoto al virus. E Tarallucci. Non Gocciole, non Abbracci. Tarallucci. E farmaci antimalarici o vitamine.

Ho imparato mio malgrado quanto la paura di morire sia vitale, dirompente, devastante. Quanto, ora che siamo davvero sulla stessa barca, io non abbia risposte, non abbia domande, sia semplicemente impreparata. Io non so dire quando si guarisce, non so dire quando si potrà uscire o chi comprerà le sigarette. Non lo so per me e faccio finta che mi vada bene, figuriamoci per gli altri. E sono sopraffatta dall’incredulità che la mia incapacità di risposta genera.

I ragazzi stranieri con cui lavoro sono più abituati di me alla precarietà, all’incertezza, alla limitazione della libertà. Forse hanno sviluppato più e meglio di me quella capacità di sopravvivenza, di dare il giusto peso alle cose. Una relatività che li rende individualisti, ma resilienti e caparbi. In un momento irrazionale, ciò che di razionale, di consequenziale c’era, ora si sgretola. Le differenze vengono fuori e mi chiedo, smarrita e stanca, se quella che mi sembrava empatia, costruita a forza di risposte, di accompagnamento, di presenza, lo fosse davvero. Sono defraudata del mio ruolo, divento una ulteriore nemica, come se fosse responsabilità mia che i lavori, i tirocini, i pagamenti, i permessi di soggiorno, i passaporti, siano sospesi a data da destinarsi. Proprio quando siamo “più uguali” sento che siamo lontani e allontanati, incapaci di conoscere e di riconoscere.

Ogni giorno, ogni frase, devo ricominciare tutto da capo. Vorrei fosse più facile entrare nei mondi degli altri. E che fosse facile per gli altri entrare nel mio mondo sottosopra. Senza la fretta o la presunzione di risolvere.

Poi mi accorgo di tutti quelli che, volenti o nolenti, oggi in questo mondo ci sono entrati, con gentilezza: Amjad, Susanna, Francesca, Gabriele, Gaia, Alessia, Nicole, Cocca, Chiara, Marco, mamma, papà, Hamid, Abraham, Amadou, Iero, Giuseppe, Diego, Maria Teresa, Angela, Federica, Yacoub, Giulia, Piero, Andrea, Diaba, Ilaria, Andrew.

Foto di HH Pics da Pixabay 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.