Le storie di pace di Emergency

Ci sono persone che incontri per la prima volta e vorresti che fossero tue amiche da sempre. Vorresti avercele intorno, vorresti che ti conoscessero. Vorresti. E invece hai lo spazio di una sera, per sentirne la vicinanza e per essere orgogliosa (sì, proprio orgogliosa) di essere lì, ad ascoltarle.

Ci sono persone come Cecilia e Christian. Arrivano sorridenti. Lui massiccio, camicia fuori dai jeans e zainetto su una spalla. Lei sigaretta e gonna nera saluta i “suoi” volontari. E si capisce che non è una formalità, li conosce proprio.

Cecilia e Christian sanno raccontarti delle storie. Delle storie belle, non bugie o gossip o chiacchiere da bar. Storie di mondi vicini e lontani. Storie di persone. Storie di loro in quei mondi e con quelle5085745489_339c021eb6_m persone.
Cecilia e Christian sanno usare bene le parole. E sanno che “bomba intelligente” è una cazzata. E sanno che “guerra giusta” è una cazzata, oltre che una bugia. Che i diritti non si esportano insieme alle armi. E che quelle stesse armi non combattono le ingiustizie. Solo, rafforzano gli interessi.

Cecilia e Christian sanno che tutte le guerre sono uguali. Che il suono della guerra è quello del lamento dei feriti. Che i feriti, oltre che i morti, sono il vero costo. E che i civili sono l’obiettivo, non l’effetto collaterale.

Cecilia e Christian, nonostante siano passati anni, non hanno perso la capacità di emozionarsi, indignarsi, guardare l’Altro negli occhi. Perché solo riconoscendo l’Altro come Persona, non si ha più paura.

emergencyDietro a Cecilia e Christian ci sono tanti ospedali, tanti ambulatori, tanti volontari e operatori sanitari. Ieri siamo stati, con loro, a Mayo in Sudan. Mayo è un campo profughi in cui vivono tra le 400 e le 600 mila persone. A Mayo c’è un centro pediatrico gratuito. G-R-A-T-U-I-T-O è la parola che sta salvando, grazie a cure ma soprattutto a prevenzione, centinaia di bambini ogni anno.

Ieri siamo stati a Mayo e abbiamo conosciuto cosa vuol dire “tutti gli uomini hanno diritto a…”

Ieri abbiamo conosciuto Cecilia e Christian, due “mani” di pace.

 

Ah, sostenere Emergency è facile!

Ah, anche informarsi è facile, con Q Code mag!

 

 

Rispondi