Voce del verbo Tornare

Il verbo tornare prevede, piu’ che un movimento, uno stare.

Mi tolgo le scarpe e affondo i piedi nella sabbia. Appoggio il bicchiere da asporto con il chai bollente e poco zuccherato e guardo il mare. Gli scogli rompono l’orizzonte, il sole e’ ancora alto pur essendo pomeriggio inoltrato. In fondo, il promontorio che sa di casa.

Questa mattina ero in un posto e ora sono qui, in un altro. Questo “altro”, quello a cui sono tornata oggi, originariamente era il mio punto di partenza. Come si fa quando si hanno due luoghi? Come si fa quando si vive nella terra di mezzo? Quando non sai se devi considerarti partita o arrivata?

Ho una sorta di pudore nel mescolare i due luoghi, nel raccontare qui quello che succede li’, quella che sono li’. Ascolto i messaggi di benvenuta, prendo appuntamenti per cene e aperitivi, attendo fiduciosa abbracci e battute sul mio nuovo accento. Mi immergo, malinconica. Mi immergo perche’ si fa cosi’.

Tornare e’ un verbo statico, un verbo al passato che non racconta nulla di tutto il groviglio che c’e’ tra l’inizio e la fine. E’ un verbo romantico, basato sull’illusione dell’immutabilita’ delle cose. Tornare a cio’ che c’era prima, ma il prima non esiste piu’.

E’ un verbo che non dice nulla di come mi sentiro’, tra l’idea idealizzata e la realta’. Il mio tornare e’ una bolla che scoppia in mille pezzi nel momento in cui arrivo e che immediatamente inizia a ricomporsi con pezzi nuovi, sconosciuti.

Rompe – il ritorno – e ricompe, passato, stupore, curiosita’, solitudine, futuro, disagio, novita’. E’ un presente precario il mio stare alla finestra, in equilibrio.

Non e’ un cerchio definito e finito. E’ un anello in un filo che prosegue. Il tornare e’ un passaggio, e’ la porta su cio’ che una volta, era (anche) mio. E ora e’ altro.

Ho finito il chai, rimetto le scarpe spazzolando via la sabbia dalle calze. Mi aspettano a casa. Una delle case.

 


Scopri di più da Questa storia

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Scopri di più da Questa storia

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere